Il blog Doppiocieco nasceva nel maggio del 2008, iniziativa del mio amico Franco Cilli, che mi ha trascinato, ad onta della mia immarcescibile ignavia, in un'avventura politica e culturale che, fatti i conti, ha arricchito sia noi sia i nostri (25) lettori.
Tuttavia, sarà lo spappolamento cerebrale incombente, sarà una situazione locale e globale che mi lascia sempre più avvilito, devo ammettere (soprattutto davanti a me stesso) che l'entusiasmo e la voglia di scrivere, tradurre, postare o ripostare, sono in me notevolmente scemati.
A parte gli aspetti politici, può darsi che questo sia dovuto anche al fatto che uno degli elementi (a nostro avviso) di pregio di Doppiocieco (cioè il suo lato eclettico, che coniuga attivismo politico, umanesimo e attenzione ai vari fenomeni artistici), con l'accumulo e l'affastellamento di una mole sempre maggiore di materiale, si stava diluendo, almeno a mio avviso, sin quasi all'invisibilità.
Ma quella parte di Doppiocieco che guarda, senza eccessive pretese critiche, al campo dell'arte, quella parte mi sta particolarmente a cuore, tanto da darle una vita indipendente.
DoppioOcchio, quindi, nasce da Doppiocieco per un processo di talea (nel senso che è un pezzo del blog originale che, si spera, possa crescere autonomamente), o, per usare un termine televisivo, si tratta di uno spinoff, o anche, se vogliamo fare i borgesiani, è il derivato di una biforcazione.
Nel corso del tempo trasborderò qui i post di Doppiocieco riguardanti il cinema, la fotografia e l'arte in generale, insieme (come se fosse possibile il contrario) alla mia personale produzione grafica. Non essendo mai stato il mio (tranne rari casi) un tipo di commento sull'attualità, la riproposta dei vecchi post non dovrebbe sembrare eccessivamente datata (e poi, se servirà, potrò sempre aggiungere qualche aggiornamento, ovviamente – come da netiquette – dichiarato).
Buona visione.
Domenico D'Amico
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